
Pablo Volta nasce il 3 gennaio 1926 a Buenos Aires da padre toscano, il giornalista Sandro Volta, e madre argentina, di origini italiane.
Ancora bambino, nel 1932 si trasferisce con la famiglia in Italia, dove compie i suoi studi tra Roma, Torino, Lucca e Viareggio. Durante la guerra, tra il 1944 e il 1945 combatte con i partigiani sulle Alpi Apuane e partecipa alla liberazione di Modena.
Si avvicina alla tecnica della fotografia nel 1949, a Berlino, seguendo un corso di Elementary Photography, organizzato dall’esercito di occupazione statunitense. Nei primi anni ’50 inizia la sua attività di fotografo freelance, collaborando con numerose testate editoriali del periodo, tra cui “il Mondo”. Nel 1952 fonda con Franco Pinna, Plinio De Martiis, Caio Mario Garrubba e Nicola Sansone la cooperativa Fotografi Associati, sul modello dell’agenzia Magnum. Nel 1954 compie il primo viaggio in Sardegna, e realizza le foto per Inchiesta su Orgosolo di Franco Cagnetta.
Nel 1957 si trasferisce a Parigi con la moglie Ornella Vasio (sposata nel 1954), dove fotografa scrittori, artisti e intellettuali tra i più rappresentativi del XX secolo (Tristan Tzara, André Breton, Marcel Duchamp). Realizza documentari per la Rai TV: sugli anarchici parigini alla fine dell’Ottocento; sulle trasformazioni urbanistiche operate a Parigi dal Barone Haussmann nel Secondo Impero. Nel 1966 partecipa come giornalista al programma Cinq Colonnes à la une della televisione francese, con una serie di trasmissioni sulla Sardegna. Lavora per l’ufficio di corrispondenza della Rai a Parigi.
Nei primi anni ’70 richiamato dall’interesse per la Sardegna scopre il fenomeno del muralismo ed effettua un reportage sul carnevale di Mamoiada, che per la prima volta è documentato fotograficamente. Le sue fotografie figureranno in una grande mostra sull’arte muraria nel mondo, a Caen, in Normandia, nel 1981 e negli anni seguenti in Italia.
Nel 1987, per amore della Sardegna sceglie di stabilirsi nel “paese museo” di San Sperate dove vive anche il suo grande amico scultore Pinuccio Sciola. Nel 2007 esce il libro La Sardegna come l’Odissea che raccoglie gli scatti degli anni ’50 in Barbagia. Muore a Cagliari il 28 luglio 2011.
