Fausto Giaccone | Isle of Wight Festival

“Nell’estate del 1970 decisi di passare un periodo in Gran Bretagna. A Londra mi divisi tra servizi sui Black Panthers, gli skinhead, la City ancora popolata da tube e bombette. Poi lessi che si sarebbe svolto un festival musicale nell’isola di Wight. L’anno prima, negli Stati Uniti, c’era stata Woodstock, e avevo ancora in mente le immagini che avevo visto su Life: grandi masse di giovani pazzi per la musica, le droghe e l’amore, una in particolare, del fotografo Burk Uzzle, di una coppia in piedi abbracciata sotto una coperta, con sullo sfondo centinaia di coetanei in sacco a pelo.Credo che mi diressi verso il luogo del raduno, East Afton Farm, Freshwater, con quelle aspettative. Sapevo che ci sarebbero state presenze musicali indimenticabili, da Jim Morrison a Leonard Cohen, ma non arrivai mai sotto il palco, tale era la calca. Preferii restare ai margini cercando delle immagini significative di contorno, e così riuscii a essere presente a quel bagno mistico di giovani nudi nelle acque dell’isola al tramonto, seguito da balli tribali sulla spiaggia, che rimase per me come la sintesi di quei giorni.” (Fausto Giaccone, da mondieviaggi.eu)