Paola Agosti | Il destino era già lì

12.00 


Paola Agosti | Il destino era già lì


Paola Agosti

Il destino era già lì. Le donne de "L'anello forte" e "Il mondo dei vinti" di Nuto Revelli

12.00 


Araba Fenice, 2015
Introduzione di Antonella Tarpino
Brossura, copertina morbida,
pagine 72



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Pagina Paola Agosti



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Le donne raccontante da Nuto Revelli in in Il mondo dei vinti (1977) e L’anello forte (1985), entrambi pubblicati da Einaudi, ritornano nelle fotografie che all’epoca scattò Paola Agosti. “Nell’estate del 1977 la lettura di un libro di Nuto Revelli, Il mondo dei vinti, mi aveva particolarmente colpito e appassionato. Avevo la fortuna di conoscere Nuto fin da bambina per vicende partigiane che lo univano a mio padre in un vincolo di amicizia durato tutta la vita. Per Revelli i vinti sono i contadini e i montanari delle zone depresse del Cuneese, sono gli emarginati, i dimenticati di sempre. In sette anni di lavoro ha raccolto al magnetofono centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate. Ne sono usciti 85 racconti: storie di guerra, di lavoro, di emigrazione, storie vere del mondo contadino di ieri e di oggi ritratto nella sua dura realtà quotidiana. Sono pagine che costituiscono un atto di accusa per un “genocidio” attuato nell’indifferenza dei più, e che al tempo stesso offrono la documentazione preziosa di una civiltà e di una cultura al tramonto. Dalla lettura del libro nacque in me un desiderio immediato di percorrere quello stesso itinerario geografico e umano con lo strumento con cui sento di esprimermi meglio: la macchina fotografica. Man mano che portavo avanti il mio lavoro, nasceva dentro di me una gran rabbia. Volevo che di quei luoghi, di quei volti, di quei borghi, di quegli strumenti di lavoro, così come li avevo visti io, restasse anche una testimonianza visiva. Mi sembrava di restituire dignità a quel mondo agonizzante, a quei contadini che nessuno ha voluto accompagnare nella Storia come protagonisti…” (Paola Agosti). “[..]Come in un gioco di scatole cinesi, quasi indicandocele nella penombra delle cucine o al lavoro, Paola Agosti consacra alla memoria di quelle donne le straordinarie fotografie raccolte in questo libro: mappe, i volti delle anziane, di una storia di fatica e di lavoro scolpite nelle pieghe della pelle. E proprio attraverso la fatica, oggi impensabile, le donne  “avevano un’esperienza diretta della vita”. (dall’introduzione di Antonella Tarpino)

Altre Informazioni

dimensione stampa

cm. 18 x 24 / 7″ x 9,5″, cm. 30×40 / 12″ x 15,8″