Pierpaolo Mittica | Chernobyl: l’eredità nascosta

P._MITTICA_3_WEB.jpg

s.t. foto libreria galleria, Roma

Era il 26 aprile del 1986. All’una e ventiquattro di quella notte esplose il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl: un evento disastroso che ha segnato la vita di milioni di persone. Pierpaolo Mittica ha viaggiato per tre anni in Ucraina e in Bielorussia al fine di ritrarre la situazione di luoghi e persone che ancora risentono degli effetti di quella che è stata definita la più grande catastrofe tecnologica dell’era moderna. Alle immagini ha affiancato informazioni tecniche raccolte tra ospedali, associazioni umanitarie, orfanotrofi e, primi fra tutti, gli abitanti del luogo.

s.t. foto libreria galleria presenta a Roma la mostra “Chernobyl: l’eredità nascosta” del fotoreporter italiano Pierpaolo Mittica, allievo del grande fotografo umanista americano Walter Rosenblum.
Vengono esposte venti fotografie in bianco e nero, selezionate tra le 83 immagini del progetto originario sviluppato da Mittica sul disastro di Chernobyl nell’arco di cinque anni, dal 2002 al 2007, in quattro viaggi nelle terre contaminate tra la Bielorussia e l’Ucraina. La mostra è inoltre corredata da testi che spiegano la situazione attuale di quel territorio. Le informazioni, ricavate sul campo, sono state confrontate da Mtittica, oltre che con esperti del settore, con molta letteratura esistente sull’argomento: più di venti libri e più di duecento articoli scientifici.
“Chernobyl: l’eredità nascosta” è inoltre una forte denuncia sulla disinformazione attuata dalle grandi agenzie dell’ONU, come l’AIEA e l’OMS, e sul meccanismo legislativo che permette questa disinformazione, per coprire la vera portata del disastro di Chernobyl, a causa degli interessi economici e politici legati allo sviluppo del nucleare civile.

P._MITTICA_3_WEB.jpg

Da questo reportage è stato tratto un libro pubblicato nel 2006 in una prima edizione in Spagna dall’editore Ellago Ediciones e, in una seconda edizione, ad aprile 2007, dall’editore inglese Trolley, una delle più prestigiose case editrici in ambito fotografico. Il volume ha la prefazione di Naomi Rosenblum, storica della fotografia di fama mondiale, e testi di Rosalie Bertell -uno dei massimi esperti di radiazioni ionizzanti, candidata al premio Nobel per la pace e presidente dell’istituto internazionale di salute pubblica (IICPH) di Toronto- e di Wladimir Tchertkoff, regista svizzero, autore di 5 documentari sulla catastrofe di Chernobyl e del libro “Chernobyl: il gulag nucleare”.
Il progetto sta riscuotendo un notevole successo internazionale: prima di arrivare a Roma è stato scelto nel 2006 dal Chernobyl National Museum di Kiev in Ucraina, il museo nazionale del disastro di Chernobyl, come mostra ufficiale per rappresentare le celebrazioni del ventennale della catastrofe. Sempre nel 2006 è stato esposto in Svizzera a Nyon e nell’aprile 2007 a Londra. Inoltre la mostra a maggio sarà a Boston al Cambridge Multi-Cultural Arts Center, a settembre a New York all’Abrons Center for the Arts e a febbraio 2009 a Mosca al Museum of Modern Art. Alcune fotografie sono entrate a far parte della collezione permanente del J. Paul Getty Museum di Los Angeles.

P._MITTICA_2_WEB.jpg

Pierpaolo Mittica, fotoreporter freelance, è nato a Pordenone il 6 agosto del 1971. Risiede a Spilimbergo. Nel 1990 consegue il diploma in conservazione, tecnica e storia della fotografia indetto dal CRAF. Segue i corsi di storia della fotografia di Italo Zannier, tecniche di ripresa con Gabriele Basilico, Paolo Gioli, Olivo Barbieri, il corso di stampa in bianco e nero con Roberto Salbitani. Dal 1995 Studia storia della fotografia, tecniche di stampa, di ripresa e composizione fotografica, studio del soggetto e preparazione di un reportage con Giuliano Borghesan, Charles-Henri Favrod, Naomi Rosenblum e Walter Rosenblum, allievo di Lewis Hine e Paul Strand, suo padre spirituale della fotografia e grande amico. Ha realizzato reportage sociali in Cina, Vietnam, Cuba, Bosnia-Herzegovina, Kosovo, Bielorussia, Ucraina, India. Dal 1997 al 1999 realizza un reportage sulla difficile situazione del dopoguerra nei Balcani con la pubblicazione di un libro dal titolo “Balcani, dalla Bosnia al Kosovo” edito da Interattiva, con presentazione di Charles – Henri Favrod e introduzione di Predrag Matvejevic. Dal 2002 al 2007 si reca più volte in Bielorussia e Ucraina per realizzare un progetto sull’eredità lasciata da Chernobyl. Da questo lavoro, nel 2006, viene pubblicato in Spagna, dall’editore spagnolo Ellago Ediciones, un libro intitolato “Chernobyl la herencia oculta”, e nel 2007, in Inghilterra, dall’editore inglese Trolley LTD, con il titolo “Chernobyl the hidden legacy”, con la prefazione di Naomi Rosenblum e testi di Rosalie Bertell e Wladimir Tchertkoff. La mostra “Chernobyl l’eredità nascosta”, tratta dal libro omonimo, è stata scelta nel 2006 dal Chernobyl National Museum di Kiev in Ucraina come mostra ufficiale per le celebrazioni del ventennale del disastro di Chernobyl. Nel 2006 riceve il premio Friuli Venezia Giulia Fotografia.

 

     mostre



  , , , ,