Massimo Nicolaci | Piano Terra

s.t. foto libreria galleria, Roma
6 – 20 febbraio 2010

Massimo Nicolaci
Piano Terra
a cura di Annalisa D’Angelo

opening
sabato 6 febbraio ore 19:00
fino al 20 febbraio 2010

Il giovane fotografo siciliano (Catania, 1989) ha realizzato un’installazione audio video dedicata alla ricerca svolta sulla vita dei clochards della Stazione Termini di Roma. Curata da Annalisa D’Angelo e in collaborazione con CameraOscura, l’installazione propone 10 stampe in bianco e nero in due formati (24×30; 40×50), un video e una gigantografia di uno dei provini a contatto.                 

                                                                             

“Massimo Nicolaci entra negli occhi di persone sconosciute, di persone per lo piu’ invisibili al resto della gente che corre in preda all’ansia di perdere un treno. Massimo invece si ferma, gira intorno a loro, li osserva, poi pian piano si avvicina e ascolta le loro storie, una volta acquisita la fiducia degli abitanti diurni della Stazione Termini, continua a parlare e a farli parlare e nel mentre li fotografa. Loro sono a proprio agio, guardano nell’obiettivo, ma in realtà lo guardano, si confrontano con lui, sono fieri, sicuri di sé, sono ormai amici. Fotografare i clochard delle stazioni sembra essere un lavoro fondamentale nel cammino di un fotografo, Nicolaci l’ha iniziato quasi per gioco, per esercizio.

Un po’ alla volta si appassiona e, munito di un registratore, registra voci, storie montando poi tutto in una proiezione digitale, che e’ un suo primo biglietto da visita. I ritratti degli abitanti della stazione sono pungenti, il bianco e nero e’ deciso, stampato in camera oscura. A volte tornano in mente i lavori di Anders Petersen, quasi esplicite citazioni, ma Nicolaci ha uno stile potente e riconoscibile. L’alternanza tra i ritratti rigorosamente verticali e i paesaggi urbani orizzontali rendono il lavoro filmico, in continuo movimento”.
Annalisa D’Angelo

Massimo Nicolaci (Catania 1989) vive tra Roma e Caltagirone. Nel 2006 frequenta un workshop, organizzato da Obiettivo Granieri con Lorenzo Castore in quella occasione conosce Michael Ackerman. Nel 2007 inizia la sua ricerca fotografica personale. Dal 2008 collabora con CameraOscura e nello stesso anno realizza il progetto “Piano Terra”. Nel 2009 partecipa a “First Impression” lettura portfolio organizzata da Magnum Photos in collaborazione con la Photography Gallery di Londra. Ha esposto in varie mostre collettive tra cui: Collettiva al Museo delle Ville Storiche Caltagironesi e Siciliane, “Living Rome” – Roma, “Dimensione massima 10×12 cm” organizzata da CameraOscura e 3/3 – Festival Internazionale di Fotografia in Roma, FNAC in Traslation – CurArt IED – Roma. Le sue fotografie sono state pubblicate in “Unnisi?” – Contesti editore – Obiettivo Granieri. Attualmente collabora con Obiettivo Granieri e CameraOscura.

Annalisa D’Angelo dopo aver conseguito un MFA presso l’Emerson College di Boston in Scrittura Creativa, Letteratura ed Editoria, ha lavorato all’organizzazione di workshop fotografici con Carlo Roberti, direttore e fondatore del Toscana Photographic Workshop. Dal 2006 collabora con il fotografo di reportage Paolo Pellegrin/Magnum Photos per il quale ha curato varie mostre: Access to Life Washington, USA; As I was Dying Arles, Francia; Iraqi Refugees Perpignan, Francia;Disposable People, Hayward Gallery, Londra, GB: Black Mountains Reportage Atri Festival, Italia. Ha collaborato alla realizzazione del libro di Paolo Pellegrin As I was Dyingpubblicato nel 2007. In collaborazione con 3/3_studio di ricerca sull’immagine fotografica_  cura la mostra personale di Fabio Barile Diary N 0 – Things that do not Happen; con 3/3 e Camera Oscura, cura la collettiva Dimensione Massima 10x12cm, entrambe nel 2009.

 

 

     mostre



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