Maurizio Nannucci

Maurizio Nannucci è nato a Firenze il 20 aprile 1939 e vive e lavora a Firenze e nel Südbaden in Germania. A metà anni Sessanta Nannucci ha iniziato a esplorare le molteplici interrelazioni tra linguaggio, scrittura e immagini, ispirandosi a concetti e idee della linguistica e utilizzando una vasta gamma di media: fotografia, video, libri d’artista, pubblicazioni e installazioni sonore.
Nella sua ricerca Nannucci ha sviluppato un approccio interdisciplinare aprendo una rete di collaborazioni nell’ambito dell’arte,dell’architettura e della poesia. Oltre al linguaggio, il suo interesse si rivolge fortemente al colore in tutte le sue manifestazioni. Già nel 1967 creava le sue prime “scritte” al neon, arricchendo il proprio lavoro di un’ulteriore dimensione di significato. Le sue installazioni luminose colorate diffondono parole-immagini in un circuito liquido che fluisce tra colore, segno e significato. L’artista usa tubi di vetro colorato e luce fluorescente per indurre un affinamento della percezione visiva. La varietà di configurazioni luminose stimola chi osserva a vedere e interpretare sia il linguaggio che il contesto spaziale in modo nuovo.
La documentazione della ricerca linguistica e delle esperienze con il colore sono alla base di una costante attività di scrittura che Nannucci ha raccolto in un’Anthology, tuttora in progress (1967-2015…). Dal 1974 al 1985 ha promosso le attività di Zona non-profit art space a Firenze e nel 1998 è stato tra i fondatori di Base / Progetti per l’arte. Nannucci ha creato Zona Archives, Recorthings ed Exempla editions, e ha curato numerose mostre in musei e istituzioni pubbliche. Nei primi anni Novanta ha iniziato a collaborare con architetti come Fritz Auer, Mario Botta, Stephan Braunfels, Massimiliano Fuksas, Nicholas Grimshaw, Renzo Piano, e ha realizzato diversi progetti per edifici pubblici.
Maurizio Nannucci è stato più volte invitato alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e alle Biennali di San Paolo, Sydney, Istanbul e Valencia. Le sue opere sono state presentate in oltre trecento tra musei e gallerie, e sono state acquisite da collezioni di tutto il mondo, tra cui la Fondazione Guggenheim di Venezia, la Staedtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, il Berliner Museen e la Kunstsammlung des Deutschen Bundestages a Berlino, il Museum of Fine Arts di Boston e il CNAP di Parigi, Il Museion Museo d’arte contemporanea di Bolzano.

biografia pubblicata su fondazionemaxxi.it

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