Ermanno Leinardi

1933
Ermanno Leinardi nasce l’8 giugno a Pontedera, in provincia di Pisa, da genitori sardi. Numerosi i trasferimenti a causa della carriera militare del padre.

1950
In Sardegna completa gli studi presso l’Istituto Nautico di Cagliari.

1956
Partecipa per la prima volta ad una rassegna d’arte, presentando un’opera al Premio Sardegna di Nuoro.

1959
La produzione artistica di questi anni consiste in quadri di gusto espressionista.

1960
Visita la Biennale di Venezia. L’incontro con le nuove correnti dell’arte contemporanea lo spingono ad una svolta verso l’astrattismo geometrico.

1961
Prima mostra personale a Cagliari con presentazione di Mauro Manca. Le opere astratto-geometriche suscitano un forte reazione critica tra i sostenitori dell’arte figurativa.

1963
La ricerca sul “segno e la geometria” fa evolvere il ”tondo” in “O”. La “O” sarà sempre presente nelle opre di Leinardi che la utilizza per dare “dinamismo” alle sue opere. Nella seconda mostra a Cagliari vengono esposti monotipi ad olio su carta e su tela.

1965
Partecipa alla IX Quadriennale d’Arte di Roma con tre monotipi.
Conosce Antonio Calderara in occasione di una mostra condivisa dai due artisti, presso la Galleria La Cornice di Cremona. Inizia a farsi strada l’idea di formare un gruppo per divulgare l’arte astratta e contrastare le critiche dell’ambiente sardo verso questo tipo di pittura. Conosce Tonino Casula con il quale formerà il Gruppo Transazionale.

1966
Fonda il Gruppo Transazionale insieme a Tonino Casula, Ugo Ugo e Italo Utzeri.
In marzo a Cagliari, nella Galleria degli Amici del libro, presentati da Corrado Maltese i quattro artisti lanciano il Manifesto del “Criterio Transazionale nelle arti della visione”. In settembre Casula legge il Manifesto del Gruppo Transazionale durante il XV Convegno Internazionale Artisti Critici e Studiosi d’Arte tenutosi a Rimini, Verucchio. Tra gli intervenuti, Corrado Maltese, Pierre Restany, Umberto Apollonio, Gillo Dorfles, Bruno Zevi, Italo Mussa, Alberto Cirese.

1967
Conosce Giulio Carlo Argan durante la sua personale presso il Centro di Cultura Democratica di Cagliari dove vengono esposte opere in bianco e nero. In gennaio, alla Galleria Il Girasole di Roma, Maltese presenta la mostra “tre critici indicano tre strade”, il Gruppo Transazionale arriva per la prima volta nella capitale italiana.

1968
Si trasferisce a Roma. Inizia ad utilizzare le tecniche della “grafica” che sarà una parte importante della sua produzione artistica.

1969
Prima personale romana presso la Galleria Il Segno, in occasione della quale conosce lo stampatore Walter Rossi che gli propone di preparare una cartella di litografie, presentata da Argan. Con Cegna esegue la sua prima serigrafia.
Conosce anche Michel Seuphor, che lo mette in contatto con il gruppo francese Constructivisme et Mouvement. Conosce Rosario Assunto che lo presenta alla Galleria Il Canale a Venezia.

1970
Prima personale a Parigi presso il Centre Co.Mo., con presentazione di Argan. Vince il premio Castello Svevo di Termoli. Inizia la collaborazione con lo stampatore Roberto Bulla di Roma. In primavera svolge la sua prima personale a Milano, Galleria Cadario con presentazione di Cesare Vivaldi.

1971
Prima collaborazione con la stamperia Grafiser di Roma.

1972
Partecipa a molte mostre collettive in italia e all’estero. Realizza la cartella “Sei O” composta da sei serigrafie e una poesia di Cesare Vivaldi.

1973
E’ invitato alla X Quadriennale d’Arte di Roma. In quest’occasione Palma Bucarelli, all’epoca direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, acquista una sua opera,
TS 20.
E’ direttore artistico della Galleria Contini, in Piazza Mignanelli a Roma fino al 1978.

1974
Vince il concorso per una decorazione pittorica nella Scuola Media di Calasetta.
Vince il Premio Città di Termoli.
Lo Studio V di Vigevano pubblica il quaderno “Nove storie di O e una di pesci” con testi e illustrazioni di Leinardi e presentazione di Ezia Gavazza Giuseppe Franzoso.
La sua prima mostra di grafica si svolge alla Galleria Kama di Roma con presentazione di G.F. Arlandi. Cominciano le collaborazioni con gli stampatori Romero e Lo Russo a Roma, Lucini e Villa a Milano. Esce la cartella “Quadernetto svedese” con quattro litografie acquerellate a mano, accompagnate da un racconto di Leonardo Sciascia, edizioni dell’Arco e Scheiwiller stampa Bulla.

1975
Si trasferisce per un breve periodo a Milano. Tornato a Roma realizza una cartella di quattro serigrafie insieme a Nino Dore, Zaza Calzia e Gaetano Brundu e una poesia di Rafael Alberti.

1976
Personale all’Arengario di Monza con la presentazione di Peter Berger.

1977
Michel Seuphor scrive la presentazione di una monografia pubblicata dall’editore Scheiwiller nella collana “Arte moderna italiana”. Inizia la collaborazione con la stamperia Geiger di Stoccarda. Espone a Firenze, Stoccarda, Roma e Genova.
Comincia la ricerca sul colore soprattutto attraverso la tecnica dell’acquarello.

1978
Partecipa alla mostra Grands et jeunes d’aujourd’hui a Parigi, e all’esposizione Comparaison. Partecipa alla collettiva realizzata al Castello di Fiano Romano, con Renato Fascetti, Achille Pace, Pasquale Santoro e Giuseppe Uncini. Insieme ai primi tre e a Giulio Turcato espone al Castello Svevo di Termoli.
Su commissione del Comune di Termoli, realizza una struttura ludica per il parco comunale, composta da grandi “O” colorate. Gli viene assegnato il premio Castello Svevo.

1979
Realizza molte mostre personali e collettive in città italiane, a Parigi e in Svizzera.
In occasione della mostra alla galleria Club 44 alla Chaux-de-Fonds, Michel Seuphor tiene una conferenza sul tema della ripetizione del segno geometrico nell’arte contemporanea.
Con i francesi Marisa Eloy, Philippe Morisson e Tuan partecipa alla mostra “Spazio ambiguo” al Palazzo dei Priori di Perugia.
Alla Pinacoteca Comunale di Macerata realizza una mostra antologica presentata da Guido Montana.
Costruisce un grande atelier a Calasetta, in Sardegna, dove lavora sulle grandi dimensioni. Torna a dedicarsi alla pittura ad olio su tela. Le “ambiguità spaziali” vengono ora affidate più ai piani costruiti con il colore che non ai segni geometrici.

1980
Realizza un cofanetto di quindici serigrafie edito da Elle C con una poesia di Emilio Villa. Il cofanetto viene presentato alla libreria Pau di Roma dalla poetessa Carla Vasio.

1981
Realizza una personale alla Galleria Lopes di Zurigo e partecipa ad una collettiva a Parigi.

1982
Partecipa alla rassegna “Arte in Sardegna Oggi”, a Olbia. Continua la produzione di grandi opere ad olio e ad acquarello; anche nella produzione grafica si manifesta la ricerca di effetti di trasparenza. Espone acquarelli in una collettiva con Fausto Melotti, André Ewrard e Peter Stein alla Galleria Lopes di Zurigo.
Vince il Premio Sassoferrato

1983
In occasione di una sua personale presso il Musée des Beaux-Arts di La Chaux-de-Fonds in Svizzera ottiene un grande successo esponendo 84 opere e dipinge una grande tela ad olio, intitolata Scrambled Shadow.

1984
Tiene mostre personali ad Amburgo e Francoforte. Per la Lufthansa realizza alcune serigrafie a colori, edite e stampate dalla Galleria Meissner di Amburgo.
L’editore De Cristofaro pubblica “Storie di forme e di pesci”, con i contributi di Aurelie Nemours e Filiberto Menna.

1985
Numerose sono le mostre personali in Italia e all’estero.

1986
Partecipa alla collettiva L’Art Construit a Parigi presso la Galleria Franka Berndt. Tiene una personale presso lo Studio Leopardi di Genova.

1987
Avvia la collaborazione con la casa editrice Il Salice di Locarno. Partecipa alla mostra Grands et jeunes d’aujourd’hui al Grand Palais di Parigi.

1988
Ralizza mostre personali a Parigi e a Liegi.

1989
L’Editore De Cristofaro pubblica una raccolta di saggi sulla sua attività artistica.
Partecipa, tra le altre, ad una mostra presso la Calcografia di Roma sulla stamperia Romero, intitolata “La linea astratta dell’incisione italiana”, curata da Federica Di Castro. Realizza mostre personali alla Galleria Westend di Francoforte e presso il Monte Granatico di Sant’Antioco, in Sardegna; in quest’ultima, dal titolo “esercizio indiscreto”, espone oli di grande formato. Da questo momento vive nell’atelier di Calasetta spostandosi quasi esclusivamente per viaggi di lavoro in Svizzera, Germania e per periodici soggiorni a Parigi.

1990
Realizza con a casa editrice Il Salice di Locarno la cartella dal titolo “Felice è colui che ha visto”, composta da sei acquatinte e un rilievo accompagnate da uno scritto di Salvatore Naitza. Partecipa con diverse incisioni alla mostra “Civiltà delle macchine e la linea astratta dell’incisione italiana”, organizzata dalla Calcografia di Roma presso la Galleria Nazionale di Praga e di Bratislava.

1991
E’ docente di Percezione Visiva e Composizione pittorica presso l’Europaishe Akademie fur Bildende Kunst di Treviri, in Germania, fino al 1994.
Espone una mostra di acquarelli alla Galleria Arte Duchamp di Cagliari. Incide a litografia “L’onda” per lo Studio di Ingegneria Ietti di Roma. Realizza una cartella di acqueforti in bianco e nero dal titolo “Quattro scherzi” presso l’atelier di Upiglio di Milano, accompagnata da uno scritto dello stesso Leinardi e da un saggio critico di Maria Grazia Scano.

1992
Sandra Orienti presenta una monografia sull’artista, edita da Scheiwiller nella collana Arte moderna italiana. Realizza la cartella di 8 serigrafie a colori dal titolo “Dalla parte del vento”, che viene esposta insieme a opere su tela al museo Epper di Ascona.

1993
E’ direttore artistico dell’Associazione Culturale Concreto, Studio d’informazione estetica, che realizza, tra l’altro, oltre 40 mostre di artisti internazionali quali, Michel Seuphor, Bice Lazzari, Aurelie Nemours, G. Honneger presso la Torre Civica di Calasetta fino al 2000.Tiene numerose personali in Germania, Svizzera e Italia. La Fondazione Margherita Arp di Locarno acquista una sua opera degli anni sessanta.

1994
Tiene una personale a Parigi presso la Galerie St. Charles de Rose. Realizza quattro litografie presso l’Atelier Silvia Hess Jossen di Lucerna. Nell’ambito della collezione Arp viene esposta una sua opera presso il Kunstverein di Braunschweig e il Kunstverein di Halle in Germania.

1995
Mostra antologica di grafica presso la Calcografia Nazionale di Roma, in occasione della quale lo Stato Italiano acquista 146 opere grafiche tra serigrafie, litografie, acqueforti, acquetinte, vernice molli e calcografie. Con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali Istituto Nazionale per la Grafica realizza il Catalogo generale dell’opera grafica “Ermanno Leinardi – L’opera grafica” edito da Ilisso Edizioni di Nuoro curato da Federica Di Castro. Continua l’esposizione della collezione Arp presso il Kunstverein di Brema. Torna ad esporre in Sardegna con una personale dal titolo “Intorno agli anni ‘80” presentata da Marco Magnani e allestita presso la Torre Sulis di Alghero.

1996 – 1997
La mostra antologica dell’opera grafica viene esposta presso il Museo EXMA di Cagliari e presso il Palazzo della Provincia di Sassari.

1998
Espone mostre personali a Venezia, Parigi e Calasetta.

1999
Realizza una personale a Piacenza. Continua la sua attività di Direttore artistico dell’Associazione Culturale Concreto, Studio d’informazione estetica.

2000
La sua passione per la divulgazione dell’arte astratta e concreta in Sardegna lo vede protagonista nella realizzazione del Museo Civico d’Arte Contemporanea di Calasetta, di cui è direttore artistico e al quale ha donato parte della sua collezione privata.
Qui organizza numerose esposizioni di pittura, di grafica e di fotografia di artisti italiani e stranieri. Inizia l’ultimo periodo della sua vita che lo vede impegnato quasi esclusivamente nella Direzione artistica del Museo.

2003 – 2004
Ha tenuto seminari sulla Percezione visiva e sulla Storia dell’arte presso la Biblioteca Comunale di Sant’Antioco

2005
Espone una personale alla Galleria Sottopiano Beaux-Arts di Cagliari

2006
Il 17 giugno muore a Calasetta.

2007
Si svolge la prima personale di Ermanno Leinardi a Londra – Austin-Desmond Fine Art. La mosrta viene visitata e segnalata dall’Italian Cultural Institute in London.

biografia pubblicata su ermannoleinardi.com


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